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Il Comune di Vibonati ubicato nelle splendido contesto del Golfo di Policastro conta una popolazione di quasi 3000 abitanti. Il centro del paese arrocato su uno sperone tra le due valli del Fontana e dell'Anfora presenta un caratteristico centro storico attraverato da stradine pavimentate in pietra e da palazzi con portali pregevoli. Il paese di Villammare, abitato marino del comune, naque agli inizi del novecento sviluppandosi attorno alle case dei pescatori dell'antico borgo marinaro protetto dalla torre costiera del XVI secolo. Negli ultimi anni grazie allo sviluppo turistico, Villammare si è andata estendendo verso l'interno. L'estensione costiera del comune di Vibonati supera i 4 km ed è divisa quasi a metà dal promontorio di Torre Petrosa. Le spiagge sono quasi totalmente sabbiose con la presenza del Giglio di mare e nelle acque è riscontrabile la presenza della Posidonia oceanica la cui presenza è indice di qualità dell'ambiente in cui essa vive.
Le probabile nascita del primo insediamento a Vibonati è databile attorno all'anno mille e la fondazione della cittadina al IV sec. a. C. ad opera dei fuggitivi fenici di Tiro o grazie a Gisulfo, ultimo dei principi longobardi di Salerno, che probabilmente diede inizio alla prima edificazione del borgo. Se quest' ultima ipotesi fosse vera sarebbe giusto attribuire l'origine del toponimo di Vibonati all'etimologia longobarda da cui la parola risulterebbe composta da "Wib" (villaggio) e "ate" (ruscello) ad indicare appunto un villaggio sorto presso un corso d'acqua. Secondo un'altra ipotesi invece il paese nacque grazie allo spostamento di alcuni abitanti della vicina zona chiamata Volle, che decisero di spostarsi più all' interno per cercare maggiore protezione dalle possibili incursioni piratesche provenienti dal mare. Proprio la maggiore sicurezza offerta dalle fortificazioni del Casalis Vibonatorum ha contribuito all'esodo dei Vollesi verso l'insediamento più interno. I primi fatti storici sicuri parlano di una cittadina stretta a lungo sotto il dominio dei Normanni e coinvolta nel medioevo, dopo le numerose incursioni barbariche, in numerosi passaggi di proprietà da feudatario in feudatario.Il 10 luglio 1552 una flotta musulmana di 123 navi giunse nel Golfo di Policastro ed il giorno dopo, domenica, verso le ore quindici, i musulmani sbarcarono assaltarono e distrussero Policastro, Vibonati, Santa Marina e San Giovanni a Piro, altri assalirono Bosco, Torre Orsaia, Rocca Gloriosa e Castel Ruggero, inseguendo gli abitanti in fuga. Dopo quella rovina i villaggi ricominciarono la propria esistenza da zero e per questo si ritrovarono in seguito ad avere uno sviluppo demografico del tutto analogo.
Agli inizi del sedicesimo secolo la popolazione di Vibonati crebbe in seguito all' afflusso delle genti che scampavano alla peste verso le colline ove il rischio di diffusione era minore facendo si che la struttura dell'abitato e la cinta muraria fosse riorganizzata espandendo le costruzioni verso valle. Economicamente Vibonati era riconosciuto già dal 1300 uno dei paesi più agiati della Campania con la maggior parte degli abitanti che si dedicava alla caccia e alla conciatura delle pelli utilizzando gli "emigranti" calabresi per lavorare la terra. Nel 1797 Vibonati divenne feudo della principessa Teresa Carafa di Policastro.
Abitanti: 3.069 - Frazioni: Villammare - Comuni contigui: Casaletto Spartano, Ispani, Santa Marina, Sapri, Torraca, Tortorella.
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